La fascia sulla testa dice “Babel”.
La Bibbia nell’arte · Daniele
La statua vista da Nabucodonosor
Rembrandt · 1655
National Gallery of Art, Washington
È una delle quattro minuscole lastre che Rembrandt incise per “Piedra gloriosa” (1655), un libro in spagnolo sulla statua del sogno di Nabucodonosor scritto dal suo vicino di Amsterdam, il rabbino e stampatore Menasseh ben Israel. Il libro spiegava il sogno, perciò Rembrandt scrisse i nomi dei regni sulla statua stessa.
La statua sta su un piedistallo, le mani sui fianchi, con “Babel” sulla testa, “Graeci” sul ventre e “Romani” su una gamba. Una grande pietra arriva in volo da destra e la colpisce al piede.
Dal testo
- Una grande statua con la testa d’oro fino e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla (Daniele 2:31–33)
- Una pietra staccatasi “senz’opera di mano” che colpì i piedi della statua (Daniele 2:34)
Dell’artista
- Nomi di regni scritti sul corpo, secondo il libro di Menasseh ben Israel
- La statua come un uomo con un gonnellino corto, senza i metalli: la stampa è in bianco e nero
Dettagli
“Graeci” è scritto di traverso sul ventre.
“Romani” scende lungo una gamba.
Una grande roccia arriva in volo e colpisce il piede della statua.
Rembrandt van Rijn, Dutch, 1606–1669. National Gallery of Art, Washington (Rosenwald Collection, 1943.3.7208) · Etching, burin and drypoint · NGA Open Access: "Images of these works are available free of charge for any use, commercial or non-commercial, under Creative Commons Zero (CC0)." (NGA open data: published_images.csv openaccess = 1)
