Si inginocchia fra i leoni a mani giunte.
La Bibbia nell’arte · Daniele
Daniele nella fossa dei leoni
Rembrandt · c. 1650
Rijksmuseum, Amsterdam
Rembrandt disegnò questa fossa intorno al 1650 a penna e acquerello bruno. Corresse un leone con biacca, che col tempo si è scurita.
Daniele è inginocchiato in preghiera mentre i leoni gli si affollano attorno; uno ruggisce, altri riposano sdraiati. Rubens, nell’altra opera di questo versetto, dà a Daniele una roccia e un mantello rosso; Rembrandt gli dà solo un angolo tranquillo della fossa.
Dal testo
- Daniele gettato nella fossa de’ leoni (Daniele 6:16)
- Il re si reca in fretta alla fossa la mattina di buon’ora e chiama Daniele (Daniele 6:19–20)
- La bocca de’ leoni chiusa: “che non m’hanno fatto alcun male” (Daniele 6:22)
Dell’artista
- Daniele inginocchiato a mani giunte; il testo non dice che cosa fece quella notte
- Leoni dalle folte criniere, come quelli che Rembrandt disegnò dal vero in altri schizzi
Dettagli
La testa di questo leone fu ridipinta in bianco, ora diventato grigio.
A destra un leone spalanca le fauci.
Un volto guarda giù dall’apertura rotonda della fossa: forse il re.
Rembrandt van Rijn, Dutch, 1606–1669. Rijksmuseum, Amsterdam (Gift of C. Hofstede de Groot, The Hague; RP-T-1930-17) · Pen and brown ink, with brown wash and opaque white (oxidized) · Image: "Public Domain" (https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/); object metadata: CC0 1.0 (https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/) — Rijksmuseum Linked Art record.
