Vita quotidiana
Le tasse nella Bibbia
Passi della Riveduta 1927 (Luzzi) (35), riga per riga, dalla Nave’s Topical Bible.
- Ognuno dei censiti pagava mezzo sicloEs 30:11–16, Es 38:26
I versetti
Es 30:11–16L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Quando farai il conto de’ figliuoli d’Israele, facendo il censimento, ognun d’essi darà all’Eterno il riscatto della propria persona, quando saranno contati; onde non siano colpiti da qualche piaga, allorché farai il loro censimento. Daranno questo: chiunque sarà compreso nel censimento darà un mezzo siclo, secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere: un mezzo siclo sarà l’offerta da fare all’Eterno. Ognuno che sarà compreso nel censimento, dai venti anni in su, darà quest’offerta all’Eterno. Il ricco non darà di più, né il povero darà meno del mezzo siclo, quando si farà quest’offerta all’Eterno per il riscatto delle vostre persone. Prenderai dunque dai figliuoli d’Israele questo danaro del riscatto e lo adoprerai per il servizio della tenda di convegno: sarà per i figliuoli d’Israele una ricordanza dinanzi all’Eterno per fare il riscatto delle vostre persone”.
Es 38:26un beka a testa, vale a dire un mezzo siclo, secondo il siclo del santuario, per ogni uomo compreso nel censimento, dall’età di venti anni in su: cioè, per seicento tremila cinquecento cinquanta uomini.
- Un terzo di siclo all’anno per la casa di DioNe 10:32
I versetti
Ne 10:32C’imponemmo pure per legge di dare ogni anno il terzo d’un siclo per il servizio della casa del nostro Dio,
- Giuseppe: un quinto del raccolto d’Egitto va a FaraoneGen 41:34, Gen 47:24
I versetti
Gen 41:34Faraone faccia così: Costituisca de’ commissari sul paese per prelevare il quinto delle raccolte del paese d’Egitto, durante i sette anni dell’abbondanza.
Gen 47:24e al tempo della raccolta, ne darete il quinto a Faraone, e quattro parti saran vostre, per la sementa dei campi e per il nutrimento vostro, di quelli che sono in casa vostra, e per il nutrimento de’ vostri bambini”.
- Solo la terra dei sacerdoti egizi non appartiene a FaraoneGen 47:26
I versetti
Gen 47:26Giuseppe ne fece una legge, che dura fino al dì d’oggi, secondo la quale un quinto del reddito delle terre d’Egitto era per Faraone; non ci furono che le terre dei sacerdoti che non furon di Faraone.
- Un re persiano esenta dalle tasse sacerdoti e servi del tempioEsd 7:24
I versetti
Esd 7:24Vi facciamo inoltre sapere che non è lecito a nessuno esigere alcun tributo o imposta o pedaggio da alcuno de’ sacerdoti, de’ Leviti, de’ cantori, dei portinai, de’ Nethinei e de’ servi di questa casa di Dio.
- La famiglia di chi ucciderà Goliath sarà esente da tasse1Sam 17:25
I versetti
1Sam 17:25Gli uomini d’Israele dicevano: “Avete visto quell’uomo che s’avanza? Egli s’avanza per coprir d’obbrobrio Israele. Se qualcuno l’uccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio”.
- Uno sgravio di tasse per il convito di EsterEst 2:18
I versetti
Est 2:18E il re fece un gran convito a tutti i suoi principi ed ai suoi servi, che fu il convito d’Ester; concedette sgravi alle province, e fece doni con munificenza di re.
- Assuero impone un tributo fino alle isole del mareEst 10:1
I versetti
Est 10:1Il re Assuero impose un tributo al paese e alle isole del mare.
I re e le tasse
- I dodici intendenti di Salomone provvedono ciascuno alla corte per un mese1Re 4:7
I versetti
1Re 4:7Salomone avea dodici intendenti su tutto Israele, i quali provvedevano al mantenimento del re e della sua casa; ciascuno d’essi dovea provvedervi per un mese all’anno.
- I viveri di Salomone per un solo giorno1Re 4:22–23
I versetti
1Re 4:22–23Or la provvisione de’ viveri di Salomone, per ogni giorno, consisteva in trenta cori di fior di farina e sessanta cori di farina ordinaria; in dieci bovi ingrassati, venti bovi di pastura e cento montoni, senza contare i cervi, le gazzelle, i daini e il pollame di stia.
- Il lavoro forzato per le costruzioni di Salomone1Re 9:15
I versetti
1Re 9:15Or ecco quel che concerne gli operai presi e comandati dal re Salomone per costruire la casa dell’Eterno e la sua propria casa, Millo e le mura di Gerusalemme, Hatsor, Meghiddo e Ghezer.
- Adoram era preposto ai lavori forzati2Sam 20:24, 1Re 4:6
I versetti
2Sam 20:24Adoram era preposto ai tributi; Joshafat, figliuolo di Ahilud, era archivista;
1Re 4:6Ahishar era maggiordomo, e Adoniram, figliuolo di Abda, era preposto ai tributi.
- Israele chiede a Roboamo di alleggerire il giogo pesante1Re 12:4
I versetti
1Re 12:4“Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora rendi tu più lieve la dura servitù e il giogo pesante che tuo padre ci ha imposti, e noi ti serviremo”.
- Israele lapida Adoram; Roboamo fugge1Re 12:18
I versetti
1Re 12:18E il re Roboamo mandò loro Adoram, preposto alle comandate; ma tutto Israele lo lapidò, ed egli morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme.
- Menahem dà a Pul mille talenti d’argento2Re 15:19–20
I versetti
2Re 15:19–20Ai suoi tempi Pul, re d’Assiria, fece invasione nel paese; e Menahem diede a Pul mille talenti d’argento affinché gli desse man forte per assicurare nelle sue mani il potere reale. E Menahem fece pagare quel danaro ad Israele, a tutti quelli ch’erano molto ricchi, per darlo al re d’Assiria; li tassò a ragione di cinquanta sicli d’argento a testa. Così il re d’Assiria se ne tornò via, e non si fermò nel paese.
- Joiakim tassa il paese per pagare Faraone Neco2Re 23:35
I versetti
2Re 23:35Joiakim diede a Faraone l’argento e l’oro; ma, per pagare quel danaro secondo l’ordine di Faraone, tassò il paese; e, imponendo a ciascuno una certa tassa, cavò dal popolo del paese l’argento e l’oro da dare a Faraone Neco.
- I nemici avvertono il re: Gerusalemme smetterà di pagare il tributoEsd 4:13, Esd 4:20
I versetti
Esd 4:13Sappia dunque il re che, se questa città si riedifica e se le sue mura si rialzano, essi non pagheranno più né tributo né imposta né pedaggio, e il tesoro dei re n’avrà a soffrire.
Esd 4:20Vi sono stati a Gerusalemme dei re potenti, che signoreggiarono su tutto il paese ch’è di là dal fiume, e ai quali si pagavano tributi, imposte e pedaggi.
- Si prende denaro in prestito per pagare il tributo del re sui campiNe 5:4
I versetti
Ne 5:4Altri ancora dicevano: “Noi abbiam preso del danaro a imprestito sui nostri campi e sulle nostre vigne per pagare il tributo del re.
- Una tassa di grano presa al poveroAm 5:11
I versetti
Am 5:11Perciò, visto che calpestate il povero ed esigete da lui donativi di frumento, voi fabbricate case di pietre da taglio, ma non le abiterete; piantate vigne deliziose, ma non ne berrete il vino.
Nei Vangeli
- Cesare Augusto ordina il censimento di tutto l’imperoLc 2:1–3
I versetti
Lc 2:1–3Or in que’ di avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l’impero. Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirinio governava la Siria. E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.
- La tassa del tempio: una moneta in bocca a un pesceMt 17:24–27
I versetti
Mt 17:24–27E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme? Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri? Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti. Ma, per non scandalizzarli, vattene al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che verrà su; e, apertagli la bocca, troverai uno statere. Prendilo, e dallo loro per me e per te.
- “È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”Mt 22:17–21
I versetti
Mt 22:17–21Dicci dunque: Che te ne pare? E’ egli lecito pagare il tributo a Cesare, o no? Ma Gesù, conosciuta la loro malizia, disse: Perché mi tentate, ipocriti? Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli porsero un denaro. Ed egli domandò loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione? Gli risposero: Di Cesare. Allora egli disse loro: Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio.
- Giovanni ai pubblicani: “Non riscotete nulla di più di quel che v’è ordinato”Lc 3:12–13
I versetti
Lc 3:12–13Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare? Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v’è ordinato.
- Levi è chiamato dal banco delle gabelleMc 2:14, Lc 5:27
- Gesù mangia con i pubblicani, e i farisei protestanoMt 9:10–11, Mt 11:19
I versetti
Mt 9:10–11Ed avvenne che, essendo Gesù a tavola in casa di Matteo, ecco, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con Gesù e co’ suoi discepoli. E i Farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia coi pubblicani e coi peccatori?
Mt 11:19E’ venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue.
- Parabola: un fariseo e un pubblicano al tempioLc 18:10–13
I versetti
Lc 18:10–13Due uomini salirono al tempio per pregare; l’uno Fariseo, e l’altro pubblicano. Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo. Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore!
- Zaccheo, capo dei pubblicani, restituirà il quadruploLc 19:2, Lc 19:8
- Paolo: rendete il tributo a chi è dovuto il tributoRm 13:6–7
I versetti
Rm 13:6–7Poiché è anche per questa ragione che voi pagate i tributi; perché si tratta di ministri di Dio, i quali attendono del continuo a questo ufficio. Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.
Fonti
Dalla Bibbia tematica di Nave (Orville J. Nave, 1896; pubblico dominio): temi scelti, righe abbreviate e rese in lingua moderna, senza interpretazioni; ogni versetto verificato.
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