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Carestie e siccità nella Bibbia

Passi della Riveduta 1927 (Luzzi) (33), riga per riga, dalla Nave’s Topical Bible.

Nella Genesi

  • Abramo scese in Egitto, perché la carestia era graveGen 12:10
    I versetti
    Gen 12:10Or venne nel paese una carestia; e Abramo scese in Egitto per soggiornarvi, perché la fame era grave nel paese.
  • In un’altra carestia Isacco andò a Gherar, non in EgittoGen 26:1–2
    I versetti
    Gen 26:1–2Or ci fu la carestia nel paese, oltre la prima carestia che c’era stata al tempo d’Abrahamo. E Isacco andò da Abimelec, re dei Filistei, a Gherar. E l’Eterno gli apparve e gli disse: “Non scendere in Egitto; dimora nel paese che io ti dirò.
  • In Egitto sette anni di abbondanza, poi sette anni di carestiaGen 41:29–30, Gen 41:54
    I versetti
    Gen 41:29–30Ecco, stanno per venire sette anni di grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto; e dopo, verranno sette anni di carestia; e tutta quell’abbondanza sarà dimenticata nel paese d’Egitto, e la carestia consumerà il paese.
    Gen 41:54e cominciarono a venire i sette anni della carestia, come Giuseppe avea detto. E ci fu carestia in tutti i paesi; ma in tutto il paese d’Egitto c’era del pane.
  • Giuseppe ammassò grano come la sabbia del mareGen 41:48–49
    I versetti
    Gen 41:48–49e Giuseppe adunò tutti i viveri di quei sette anni che vennero nel paese d’Egitto, e ripose i viveri nelle città; ripose in ogni città i viveri del territorio circonvicino. Così Giuseppe ammassò grano come la rena del mare; in così gran quantità, che si smise di contarlo, perch’era innumerevole.
  • Da tutti i paesi si veniva in Egitto da Giuseppe per comprare granoGen 41:56–57
    I versetti
    Gen 41:56–57La carestia era sparsa su tutta la superficie del paese, e Giuseppe aperse tutti i depositi e vendé grano agli Egiziani. E la carestia s’aggravò nel paese d’Egitto. E da tutti i paesi si veniva in Egitto da Giuseppe per comprar del grano, perché la carestia era grave per tutta la terra.
  • Dieci fratelli di Giuseppe scesero a comprare granoGen 42:1–3
    I versetti
    Gen 42:1–3Or Giacobbe, vedendo che c’era del grano in Egitto, disse ai suoi figliuoli: “Perché vi state a guardare l’un l’altro?” Poi disse: “Ecco, ho sentito dire che c’è del grano in Egitto; scendete colà per comprarcene, onde possiam vivere e non abbiamo a morire”. E dieci de’ fratelli di Giuseppe scesero in Egitto per comprarvi del grano.
  • Due anni di carestia, e altri cinque senza aratura né mietituraGen 45:6
    I versetti
    Gen 45:6Infatti, sono due anni che la carestia è nel paese; e ce ne saranno altri cinque, durante i quali non ci sarà né aratura né mèsse.
  • Gli Egiziani pagarono il cibo con denaro, poi con il bestiameGen 47:13–17
    I versetti
    Gen 47:13–17Or in tutto il paese non c’era pane, perché la carestia era gravissima; il paese d’Egitto e il paese di Canaan languivano a motivo della carestia. Giuseppe ammassò tutto il danaro che si trovava nel paese d’Egitto e nel paese di Canaan, come prezzo del grano che si comprava; e Giuseppe portò questo danaro nella casa di Faraone. E quando il danaro fu esaurito nel paese d’Egitto e nel paese di Canaan, tutti gli Egiziani vennero a Giuseppe e dissero: “Dacci del pane! Perché dovremmo morire in tua presenza? giacché il danaro è finito”. E Giuseppe disse: “Date il vostro bestiame; e io vi darò del pane in cambio del vostro bestiame, se non avete più danaro”. E quelli menarono a Giuseppe il loro bestiame; e Giuseppe diede loro del pane in cambio dei loro cavalli, dei loro greggi di pecore, delle loro mandre di buoi e dei loro asini. Così fornì loro del pane per quell’anno, in cambio di tutto il loro bestiame.
  • Poi vendettero i loro campi, e la terra divenne di FaraoneGen 47:19–20
    I versetti
    Gen 47:19–20E perché dovremmo perire sotto gli occhi tuoi: noi e le nostre terre? Compra noi e le terre nostre in cambio di pane; e noi con le nostre terre saremo schiavi di Faraone; e dacci da seminare affinché possiam vivere e non moriamo, e il suolo non diventi un deserto”. Così Giuseppe comprò per Faraone tutte le terre d’Egitto; giacché gli Egiziani venderono ognuno il suo campo, perché la carestia li colpiva gravemente. Così il paese diventò proprietà di Faraone.
  • Da allora il quinto del raccolto spettò a FaraoneGen 47:23–24
    I versetti
    Gen 47:23–24E Giuseppe disse al popolo: “Ecco, oggi ho acquistato voi e le vostre terre per Faraone; eccovi del seme; seminate la terra; e al tempo della raccolta, ne darete il quinto a Faraone, e quattro parti saran vostre, per la sementa dei campi e per il nutrimento vostro, di quelli che sono in casa vostra, e per il nutrimento de’ vostri bambini”.

In Israele

  • Al tempo dei giudici una famiglia di Bethlehem emigrò nel paese di MoabRt 1:1
    I versetti
    Rt 1:1Al tempo dei giudici ci fu nel paese una carestia, e un uomo di Bethlehem di Giuda andò a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due figliuoli.
  • Naomi tornò quando seppe che c’era di nuovo paneRt 1:6
    I versetti
    Rt 1:6Allora si levò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab perché nelle campagne di Moab avea sentito dire che l’Eterno avea visitato il suo popolo, dandogli del pane.
  • Sotto Davide una carestia durò tre anni di seguito2Sam 21:1
    I versetti
    2Sam 21:1Al tempo di Davide ci fu una fame per tre anni continui; Davide cercò la faccia dell’Eterno, e l’Eterno gli disse: “Questo avviene a motivo di Saul e della sua casa sanguinaria, perch’egli fece perire i Gabaoniti”.
  • Elia ad Achab: né rugiada né pioggia, se non alla mia parola1Re 17:1
    I versetti
    1Re 17:1Elia, il Tishbita, uno di quelli che s’erano stabiliti in Galaad, disse ad Achab: “Com’è vero che vive l’Eterno, l’Iddio d’Israele, di cui io son servo, non vi sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola”.
  • I corvi portavano a Elia pane e carne mattina e sera1Re 17:6
    I versetti
    1Re 17:6E i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina, e del pane e della carne la sera; e beveva al torrente.
  • Il vaso di farina e l’orciuolo d’olio della vedova non si esaurirono1Re 17:14–16
    I versetti
    1Re 17:14–16Poiché così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Il vaso della farina non si esaurirà e l’orciuolo dell’olio non calerà, fino al giorno che l’Eterno manderà la pioggia sulla terra”. Ed ella andò e fece come le avea detto Elia; ed essa, la sua famiglia ed Elia ebbero di che mangiare per molto tempo. Il vaso della farina non si esaurì, e l’orciuolo dell’olio non calò, secondo la parola che l’Eterno avea pronunziata per bocca d’Elia.
  • Il terzo anno la carestia era grave a Samaria1Re 18:1–2
    I versetti
    1Re 18:1–2Molto tempo dopo, nel corso del terzo anno, la parola dell’Eterno fu rivolta ad Elia, in questi termini: “Va’, presentati ad Achab, e io manderò la pioggia sul paese”. Ed Elia andò a presentarsi ad Achab. Or la carestia era grave in Samaria.
  • Achab mandò Abdia a cercare erba per i cavalli e i muli1Re 18:5
    I versetti
    1Re 18:5E Achab disse ad Abdia: “Va’ per il paese, verso tutte le sorgenti e tutti i ruscelli; forse troveremo dell’erba e potremo conservare in vita i cavalli e i muli, e non avrem bisogno di uccidere parte del bestiame”.
  • Ricordato più tardi: niente pioggia per tre anni e mezzoLc 4:25, Gc 5:17
    I versetti
    Lc 4:25Anzi, vi dico in verità che ai dì d’Elia, quando il cielo fu serrato per tre anni e sei mesi e vi fu gran carestia in tutto il paese, c’eran molte vedove in Israele;
    Gc 5:17Elia era un uomo sottoposto alle stesse passioni che noi, e pregò ardentemente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi.
  • Una carestia a Ghilgal: zucche selvatiche nella minestra, “c’è la morte nella marmitta”2Re 4:38–40
    I versetti
    2Re 4:38–40Eliseo se ne tornò a Ghilgal, e v’era carestia nel paese. Or mentre i discepoli de’ profeti stavan seduti davanti a lui, egli disse al suo servo: “Metti il marmittone al fuoco, e cuoci una minestra per i discepoli dei profeti”. E uno di questi uscì fuori nei campi per coglier delle erbe; trovò una specie di vite salvatica, ne colse delle colloquintide, e se n’empì la veste; e, tornato che fu, le tagliò a pezzi nella marmitta dov’era la minestra; perché non si sapeva che cosa fossero. Poi versarono della minestra a quegli uomini perché mangiassero; ma com’essi l’ebbero gustata, esclamarono: “C’è la morte, nella marmitta, o uomo di Dio!” E non ne poteron mangiare.
  • La Sunamita dimorò sette anni fra i Filistei durante una carestia2Re 8:1–3
    I versetti
    2Re 8:1–3Or Eliseo avea detto alla donna di cui avea risuscitato il figliuolo: “Lèvati, vattene, tu con la tua famiglia, a soggiornare all’estero, dove potrai; perché l’Eterno ha chiamata la carestia, e difatti essa verrà nel paese per sette anni”. E la donna si levò, e fece come le avea detto l’uomo di Dio; se ne andò con la sua famiglia, e soggiornò per sette anni nel paese de’ Filistei. Finiti i sette anni, quella donna tornò dal paese de’ Filistei, e andò a ricorrere al re per riavere la sua casa e le sue terre.
  • Quattro lebbrosi trovarono vuoto il campo dei Siri fuori di Samaria2Re 7:3–5
    I versetti
    2Re 7:3–5Or v’erano quattro lebbrosi presso all’entrata della porta, i quali dissero tra di loro: “Perché vogliam noi restar qui finché moriamo? Se diciamo: Entriamo in città in città c’è la fame, e noi vi morremo; se restiamo qui, morremo lo stesso. Or dunque venite, andiamoci a buttare nel campo dei Siri; se ci lascian vivere, vivremo; se ci dànno la morte, morremo”. E, sull’imbrunire, si mossero per andare al campo dei Siri; e come furon giunti all’estremità del campo dei Siri, ecco che non v’era alcuno.
  • Allora una misura di fior di farina si ebbe per un siclo2Re 7:16
    I versetti
    2Re 7:16Allora il popolo uscì fuori, e saccheggiò il campo dei Siri; e una misura di fior di farina si ebbe per un siclo e due misure d’orzo per un siclo, secondo la parola dell’Eterno.
  • Durante l’assedio di Gerusalemme il popolo del paese non aveva più pane2Re 25:3, Ger 52:6
    I versetti
    2Re 25:3Il nono giorno del quarto mese, la carestia era grave nella città; e non c’era più pane per il popolo del paese.
    Ger 52:6Il nono giorno del quarto mese, la carestia era grave nella città; e non c’era più pane per il popolo del paese.
  • Geremia: il suolo è screpolato; la cerva abbandona il suo piccino per mancanza d’erbaGer 14:4–5
    I versetti
    Ger 14:4–5Il suolo e costernato perché non v’è stata pioggia nel paese; i lavoratori sono pieni di confusione e si coprono il capo. Perfino la cerva nella campagna figlia, e abbandona il suo parto perché non v’è erba;
  • Lamentazioni: i bambini chiedono del paneLam 4:4
    I versetti
    Lam 4:4La lingua del lattante gli s’attacca al palato, per la sete; i bambini chiedon del pane, e non v’è chi gliene dia.
  • Al tempo di Neemia si impegnavano campi e case per avere granoNe 5:3
    I versetti
    Ne 5:3Altri dicevano: “Impegnamo i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per assicurarci del grano durante la carestia!”

Nel Nuovo Testamento

  • Nel racconto di Gesù una grave carestia lascia il figlio minore nel bisognoLc 15:14
    I versetti
    Lc 15:14E quand’ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicché egli cominciò ad esser nel bisogno.
  • Agabo predisse una grande carestia; avvenne sotto ClaudioAt 11:28
    I versetti
    At 11:28E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, predisse per lo Spirito che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio.
  • I discepoli mandarono soccorsi in Giudea per mezzo di Barnaba e di SauloAt 11:29–30
    I versetti
    At 11:29–30E i discepoli determinarono di mandare, ciascuno secondo le sue facoltà, una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea, il che difatti fecero, mandandola agli anziani, per mano di Barnaba e di Saulo.

Fonti

Dalla Bibbia tematica di Nave (Orville J. Nave, 1896; pubblico dominio): temi scelti, righe abbreviate e rese in lingua moderna, senza interpretazioni; ogni versetto verificato.

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