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Navi e navigazione nella Bibbia
Passi della Riveduta 1927 (Luzzi) (31), riga per riga, dalla Nave’s Topical Bible.
- L’arca di Noè: legno di gofer, con stanze, spalmata di peceGen 6:14–15
I versetti
Gen 6:14–15Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori. Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l’altezza, di trenta cubiti.
- Salomone costruì una flotta a Etsion-Gheber, sul mar Rosso1Re 9:26
I versetti
1Re 9:26Il re Salomone costruì anche una flotta ad Etsion-Gheber, presso Eloth, sul lido del mar Rosso, nel paese di Edom.
- I marinai di Hiram portarono da Ofir 450 talenti d’oro2Cr 8:18
I versetti
2Cr 8:18E Huram, per mezzo della sua gente, gli mandò delle navi e degli uomini che conoscevano il mare; i quali andaron con la gente di Salomone ad Ofir, vi presero quattrocentocinquanta talenti d’oro, e li portarono al re Salomone.
- Ogni tre anni: oro, argento, avorio, scimmie e pavoni1Re 10:22
I versetti
1Re 10:22Poiché il re aveva in mare una flotta di Tarsis insieme con la flotta di Hiram; e la flotta di Tarsis, una volta ogni tre anni, veniva a portare oro, argento, avorio, scimmie e pavoni.
- Le navi di Giosafat si sfasciarono prima ancora di salpare1Re 22:48, 2Cr 20:36–37
I versetti
1Re 22:48Giosafat costruì delle navi di Tarsis per andare a Ofir in cerca d’oro; ma poi non andò, perché le navi naufragarono a Etsion-Gheber.
2Cr 20:36–37e se lo associò, per costruire delle navi che andassero a Tarsis; e le costruirono ad Etsion-Gheber. Allora Eliezer, figliuolo di Dodava da Maresha, profetizzò contro Giosafat, dicendo: “Perché ti sei associato con Achazia, l’Eterno ha disperse le opere tue”. E le navi furono infrante, e non poterono fare il viaggio di Tarsis.
- Ezechiele raffigura Tiro come una nave di cipresso, cedro, quercia e linoEz 27:5–7
I versetti
Ez 27:5–7hanno costruito di cipresso di Senir tutte le tue pareti; hanno preso dei cedri del Libano per fare l’alberatura delle tue navi; han fatto i tuoi remi di quercia di Bashan, han fatto i ponti del tuo naviglio d’avorio incastonato in larice, portato dalle isole di Kittim. Il lino fino d’Egitto lavorato in ricami, t’ha servito per le tue vele e per le tue bandiere; la porpora e lo scarlatto delle isole d’Elisha formano i tuoi padiglioni.
- Navicelle di papiro portavano messaggeri sulle acqueIs 18:2
I versetti
Is 18:2che invia messi per mare in navicelle di papiro, vogati a pel d’acqua! Andate, o veloci messaggeri, verso la nazione dall’alta statura e dalla pelle lucida, verso il popolo temuto fin nelle regioni lontane, nazione potente che calpesta tutto, il cui paese è solcato da fiumi!
- Una grande nave è guidata da un piccolissimo timoneGc 3:4
I versetti
Gc 3:4Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e sian sospinte da fieri venti, son dirette da un piccolissimo timone, dovunque vuole l’impulso di chi le governa.
- La traccia della nave in mezzo al mare: troppo meravigliosa per AgurPr 30:18–19
I versetti
Pr 30:18–19Ci son tre cose per me troppo maravigliose; anzi quattro, ch’io non capisco: la traccia dell’aquila nell’aria, la traccia del serpente sulla roccia, la traccia della nave in mezzo al mare, la traccia dell’uomo nella giovane.
Viaggi
- Giona pagò il prezzo del passaggio su una nave per TarsisGn 1:3
I versetti
Gn 1:3Ma Giona si levò per fuggirsene a Tarsis, lungi dal cospetto dell’Eterno; e scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis; e, pagato il prezzo del suo passaggio, s’imbarcò per andare con quei della nave a Tarsis, lungi dal cospetto dell’Eterno.
- Nella tempesta i marinai gettarono in mare il caricoGn 1:4–5
I versetti
Gn 1:4–5Ma l’Eterno scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una forte tempesta, sì che la nave minacciava di sfasciarsi. I marinari ebbero paura, e ognuno gridò al suo dio e gettarono a mare le mercanzie ch’erano a bordo, per alleggerire la nave; ma Giona era sceso nel fondo della nave, s’era coricato, e dormiva profondamente.
- Remarono con forza, ma non riuscirono a raggiungere la terraGn 1:13
I versetti
Gn 1:13Nondimeno quegli uomini davan forte nei remi per ripigliar terra; ma non potevano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso.
- Gesù ammaestrava la folla dalla barca di SimoneLc 5:2–3
I versetti
Lc 5:2–3vide due barche ferme a riva, dalle quali erano smontati i pescatori e lavavano le reti. E montato in una di quelle barche che era di Simone, lo pregò di scostarsi un po’ da terra; poi, sedutosi, d’in sulla barca ammaestrava le turbe.
- Gesù dormiva su un guanciale a poppa durante una tempestaMc 4:37–38
I versetti
Mc 4:37–38Ed ecco levarsi un gran turbine di vento che cacciava le onde nella barca, talché ella già si riempiva. Or egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo destano e gli dicono: Maestro, non ti curi tu che noi periamo?
- I discepoli si affannavano a remare contro il ventoMc 6:48
I versetti
Mc 6:48E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò alla loro volta, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli;
- Paolo fece naufragio tre volte e passò un giorno e una notte nell’abisso2Cor 11:25
I versetti
2Cor 11:25tre volte sono stato battuto con le verghe; una volta sono stato lapidato; tre volte ho fatto naufragio; ho passato un giorno e una notte sull’abisso.
Il viaggio di Paolo a Roma
- Una nave adramittina lungo la costa d’AsiaAt 27:2
I versetti
At 27:2E montati sopra una nave adramittina, che dovea toccare i porti della costa d’Asia, salpammo, avendo con noi Aristarco, Macedone di Tessalonica.
- La navigazione era pericolosa dopo il digiunoAt 27:9
I versetti
At 27:9Or essendo trascorso molto tempo, ed essendo la navigazione ormai pericolosa, poiché anche il Digiuno era già passato, Paolo li ammonì dicendo loro:
- Si scatenò l’Euraquilone; cinsero la nave con funiAt 27:14, At 27:17
- Il carico, poi l’attrezzatura della nave, gettati in mareAt 27:18–19
I versetti
At 27:18–19E siccome eravamo fieramente sbattuti dalla tempesta, il giorno dopo cominciarono a far getto del carico. E il terzo giorno, con le loro proprie mani, buttarono in mare gli arredi della nave.
- Scandagli: l’acqua è sempre meno profondaAt 27:28
I versetti
At 27:28e calato lo scandaglio trovarono venti braccia; poi, passati un po’ più oltre e scandagliato di nuovo, trovarono quindici braccia.
- Quattro àncore gettate da poppaAt 27:29
I versetti
At 27:29Temendo allora di percuotere in luoghi scogliosi, gettarono da poppa quattro àncore, aspettando ansiosamente che facesse giorno.
- I marinai tentarono la fuga con la scialuppa; i soldati ne tagliarono le funiAt 27:30, At 27:32
- A bordo c’erano 276 personeAt 27:37
I versetti
At 27:37Or eravamo sulla nave, fra tutti, dugentosettantasei persone.
- Gettarono il grano in mare per alleggerire la naveAt 27:38
I versetti
At 27:38E saziati che furono, alleggerirono la nave, gettando il frumento in mare.
- La nave s’incagliò e la poppa si sfasciòAt 27:41
I versetti
At 27:41Ma essendo incorsi in un luogo che avea il mare d’ambo i lati, vi fecero arrenar la nave; e mentre la prua, incagliata, rimaneva immobile, la poppa si sfasciava per la violenza delle onde.
- Tutti giunsero a terra, alcuni su tavoleAt 27:44
I versetti
At 27:44e gli altri vi arrivassero, chi sopra tavole, e chi sopra altri pezzi della nave. E così avvenne che tutti giunsero salvi a terra.
- Verso Roma su una nave alessandrina, Castore e PolluceAt 28:11
I versetti
At 28:11Tre mesi dopo, partimmo sopra una nave alessandrina che avea per insegna Castore e Polluce, e che avea svernato nell’isola.
Fonti
Dalla Bibbia tematica di Nave (Orville J. Nave, 1896; pubblico dominio): temi scelti, righe abbreviate e rese in lingua moderna, senza interpretazioni; ogni versetto verificato.
Riveduta 1927 (Luzzi) · Pubblico dominio