Salmanassar III d’Assiria combatté contro un’alleanza di re a Qarqar, sull’Oronte, in Siria. La sua iscrizione sul monolito di Kurkh, oggi al British Museum, elenca “Achab l’israelita” con 2.000 carri e 10.000 soldati. Salmanassar si proclamò vincitore, ma per anni non avanzò oltre.
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Nella Bibbia · Circa 860 a.C. · Monte Carmel
Elia sul monte Carmel
Ai giorni del re Achab, Elia sfida i profeti di Baal sul monte Carmel, sopra la costa del Mediterraneo.
E Achab mandò a chiamare tutti i figliuoli d’Israele, e radunò que’ profeti sul monte Carmel. Allora Elia s’accostò a tutto il popolo, e disse: “Fino a quando zoppicherete voi dai due lati? Se l’Eterno è Dio, seguitelo; se poi lo è Baal, seguite lui”. Il popolo non gli rispose verbo. Allora Elia disse al popolo: “Son rimasto io solo de’ profeti dell’Eterno, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta. Ci sian dunque dati due giovenchi; quelli ne scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulle legna, senz’appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l’altro giovenco, lo metterò sulle legna, e non v’appiccherò il fuoco. Quindi invocate voi il nome del vostro dio, e io invocherò il nome dell’Eterno; e il dio che risponderà mediante il fuoco egli sia Dio”. Tutto il popolo rispose e disse: “Ben detto!” Allora Elia disse ai profeti di Baal: “Sceglietevi uno de’ giovenchi; preparatelo i primi, giacché siete i più numerosi; e invocate il vostro dio, ma non appiccate il fuoco”. E quelli presero il giovenco che fu dato loro, e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla mattina fino al mezzodì, dicendo: “O Baal, rispondici!” Ma non s’udì né voce né risposta; e saltavano intorno all’altare che aveano fatto. A mezzogiorno, Elia cominciò a beffarsi di loro, e a dire: “Gridate forte; poich’egli è dio, ma sta meditando, o è andato in disparte, o è in viaggio; fors’anche dorme, e si risveglierà”. E quelli si misero a gridare a gran voce, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con delle spade e delle picche, finché grondavan sangue. E passato che fu il mezzogiorno, quelli profetarono fino all’ora in cui si offriva l’oblazione, senza che s’udisse voce o risposta o ci fosse chi desse loro retta. Allora Elia disse a tutto il popolo: “Accostatevi a me!” E tutto il popolo s’accostò a lui; ed Elia restaurò l’altare dell’Eterno ch’era stato demolito. Poi prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù de’ figliuoli di Giacobbe, al quale l’Eterno avea detto: “Il tuo nome sarà Israele”. E con quelle pietre edificò un altare al nome dell’Eterno, e fece intorno all’altare un fosso, dalla capacità di due misure di grano. Poi vi accomodò le legna, fece a pezzi il giovenco, e lo pose sopra le legna. E disse: “Empite quattro vasi d’acqua, e versatela sull’olocausto e sulle legna”. Di nuovo disse: “Fatelo una seconda volta”. E quelli lo fecero una seconda volta. E disse ancora: “Fatelo per la terza volta”. E quelli lo fecero per la terza volta. L’acqua correva attorno all’altare, ed egli empì d’acqua anche il fosso. E sull’ora in cui si offriva l’oblazione, il profeta Elia si avvicinò e disse: “O Eterno, Dio d’Abrahamo, d’Isacco e d’Israele, fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatte tutte queste cose per ordine tuo. Rispondimi, o Eterno, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Eterno, sei Dio, e che tu sei quegli che converte il cuor loro!” Allora cadde il fuoco dell’Eterno, e consumò l’olocausto, le legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua ch’era nel fosso. Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra e disse: “L’Eterno è Dio! L’Eterno è Dio!” Ed Elia disse loro: “Pigliate i profeti di Baal; neppur uno ne scampi!” Quelli li pigliarono, ed Elia li fece scendere al torrente Kison, e quivi li scannò.Nel frattempo nel mondo
La sfida di Elia sul monte Carmelo si colloca durante il regno di Achab, re d’Israele (circa 874–853 a.C.). Achab è il primo re d’Israele nominato in un testo esterno alla Bibbia: un’iscrizione assira elenca i suoi carri nella battaglia di Qarqar. Ecco il mondo della metà del IX secolo a.C.
Il re Mesha di Moab eresse a Dibon una pietra che racconta come Omri, re d’Israele, e suo figlio avessero oppresso Moab, e come egli l’avesse liberato. 2 Re 3 narra una guerra contro Mesha dal punto di vista d’Israele. La pietra è al Louvre.
Secondo la tradizione, coloni di Tiro guidati dalla principessa Elissa, più nota come Didone, fondarono Cartagine, nell’attuale Tunisia, nell’814 a.C. Izebel, la regina di Achab, veniva dalla stessa costa fenicia: era figlia di Ethbaal, re dei Sidoni (1 Re 16:31).
Ad Atene i vasai dipingevano vasi con fasce di meandri, zigzag e cerchi, e più tardi con piccole figure di piangenti, cavalli e carri. Grandi vasi di questo stile stavano come segnacoli sopra le tombe.
L’Egitto era governato da re di origine libica da Tanis e da Bubasti. Osorkon II costruì una sala delle feste nel tempio di Bubasti; un frammento di un vaso d’alabastro con il suo nome è stato trovato nel palazzo reale di Samaria, dove regnava Achab.
Il popolo della capitale degli Zhou si sollevò contro il duro re Li e lo cacciò. Con quest’anno lo storico Sima Qian comincia le sue tavole anno per anno della storia cinese; è la prima data esatta delle fonti cinesi.
In alto sulle Ande del Perù, la gente di Chavín de Huántar costruì un tempio di pietra con buie gallerie interne e teste scolpite di creature feroci sui muri esterni; vi giungevano pellegrini da molto lontano.