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Enciclopedia › I sette peccati capitali

I sette peccati capitali

Avarizia

In latino avaritia · in greco philargyria, “amore dell’argento” · le si oppone la generosità

L’ultimo dei Dieci Comandamenti vieta di bramare ciò che è d’altri: “Non concupire la casa del tuo prossimo” (Esodo 20:17), né “cosa alcuna” che sia del prossimo. Gesù avvertì: “Badate e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza de’ beni che uno possiede, ch’egli ha la sua vita” (Luca 12:15), e raccontò di un ricco che demolì i suoi granai per costruirne di più grandi. Paolo scrisse che “l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali” (1 Timoteo 6:10); la sua parola greca, philargyria, significa “amore dell’argento”. Evagrio la usò per questo pensiero, e da essa viene il nome slavo ecclesiastico, srebroljubie.

Due storie ne divennero gli esempi classici. Acan prese argento e oro dal bottino di Gerico e confessò: “ho bramato quelle cose, le ho prese” (Giosuè 7:21). Giuda chiese: “Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò?” (Matteo 26:15), e Giovanni lo chiama ladro che, tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro (Giovanni 12:6). Gli elenchi successivi opposero la generosità all’avarizia. Gli avari di Dante giacciono bocconi nella polvere nella quinta cornice, e gli artisti disegnavano l’Avarizia come una vecchia che conta monete accanto a sacchi pieni, o bendata in mezzo al suo denaro.

Versetti chiave

Non concupireEs 20:17Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia dei tuo prossimo”.
Guardatevi da ogni avariziaLc 12:15Badate e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza de’ beni che uno possiede, ch’egli ha la sua vita.
L’amor del danaro1Tm 6:10Poiché l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori.
Acan: “ho bramato quelle cose, le ho prese”Gs 7:21Ho veduto fra le spoglie un bel mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una verga d’oro del peso di cinquanta sicli; ho bramato quelle cose, le ho prese; ecco, son nascoste in terra in mezzo alla mia tenda; e l’argento è sotto”.
Trenta sicli d’argentoMt 26:15Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d’argento.
Giuda e la borsaGv 12:6Diceva così, non perché si curasse de’ poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro.

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Fonti

Adattato e abbreviato dal Tyndale Open Bible Dictionary · CC BY-SA 4.0

Tyndale Open Bible Dictionary © 2023 Tyndale House Publishers · CC BY-SA 4.0 — Covet, Covetousness*; Mammon*; Riches; Achan, Achar*; Judas Iscariot; Evagrius Ponticus, Praktikos 6–14 (late 4th century); Dante Alighieri, Purgatorio, cantos 10–27 (c. 1308–1320)

Adattato dal Tyndale Open Bible Dictionary: voci scelte, abbreviate e raccontate con parole nostre (solo storia, natura e vita quotidiana) e, nelle lingue diverse dall’inglese, tradotte automaticamente. L’opera originale di Tyndale House Publishers è disponibile gratuitamente su tyndaleopenresources.com.

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