Bible Explorer

Esplora › I Vangeli a confronto › A Gerusalemme

I Vangeli a confronto · A Gerusalemme

Guardatevi dagli scribi

Mt 23:1–12 · Mc 12:38–40 · Lc 20:45–47

Matteo

Mt 23:1–12

1Allora Gesù parlò alle turbe e ai suoi discepoli,

2dicendo: Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè.

3Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno.

4Difatti, legano de’ pesi gravi e li mettono sulle spalle della gente; ma loro non li voglion muovere neppure col dito.

5Tutte le loro opere le fanno per essere osservati dagli uomini; difatti allargano le lor filatterie ed allungano le frange de’ mantelli;

6ed amano i primi posti ne’ conviti e i primi seggi nelle sinagoghe

7e i saluti nelle piazze e d’esser chiamati dalla gente: “Maestro!”

8Ma voi non vi fate chiamar “Maestro”, perché uno solo è il vostro maestro, e voi siete tutti fratelli.

9E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è ne’ cieli.

10E non vi fate chiamar guide, perché una sola è la vostra guida, il Cristo:

11ma il maggiore fra voi sia vostro servitore.

12Chiunque s’innalzerà sarà abbassato, e chiunque si abbasserà sarà innalzato.

Marco

Mc 12:38–40

38E diceva nel suo insegnamento: Guardatevi dagli scribi, i quali amano passeggiare in lunghe vesti, ed esser salutati nelle piazze,

39ed avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti ne’ conviti;

40essi che divorano le case delle vedove, e fanno per apparenza lunghe orazioni. Costoro riceveranno una maggiore condanna.

Luca

Lc 20:45–47

45E udendolo tutto il popolo, egli disse a’ suoi discepoli:

46Guardatevi dagli scribi, i quali passegian volentieri in lunghe vesti ed amano le salutazioni nelle piazze e i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti;

47essi che divorano le case delle vedove e fanno per apparenza lunghe orazioni. Costoro riceveranno maggior condanna.

Evidenziate: le parole presenti in tutti i racconti, nella traduzione che leggi. Le più frequenti («e», «egli») non lo sono; una parola in un’altra forma può restare senza segno.

Riveduta 1927 (Luzzi) · Paralleli scelti a mano dal testo e confrontati con i rimandi di OpenBible.info (CC BY). Si affiancano solo lo stesso episodio o lo stesso detto. OpenBible.info · CC BY