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Feste e solennità

Purim

ebraico purim, “sorti” · 14–15 adar, febbraio o marzo · dal libro di Ester

Purim prende il nome dal pur, la sorte che Haman tirò per scegliere il giorno in cui distruggere i Giudei dell’impero persiano (Ester 3:7). La parola viene dall’accadico puru, “sorte”, e si è conservato un piccolo cubo d’argilla con iscrizione, usato per tirare a sorte in Assiria nel IX secolo a.C. Il libro di Ester colloca la storia sotto il re Serse – l’Assuero della Bibbia –, che regnò sulla Persia circa dal 486 al 465 a.C. Gli studiosi hanno opinioni diverse sul libro: secondo un’opinione riferisce fatti reali della corte persiana, secondo un’altra è un racconto ambientato a quella corte per spiegare la festa.

Dopo il giorno minacciato, il 13 di adar, i Giudei si riposarono e fecero festa: nei villaggi il 14, a Susa il 15 (Ester 9:17–19). Mardocheo scrisse che entrambi i giorni andavano osservati ogni anno come “giorni di conviti e di gioia, nei quali gli uni manderebbero de’ regali agli altri, e si farebbero dei doni ai bisognosi” (Ester 9:22). A differenza delle feste più antiche, Purim non è comandato dalla legge di Mosè. Per usanza ebraica si legge ad alta voce il rotolo di Ester, gli ascoltatori fanno rumore al nome di Haman, e le città cinte di mura fin dall’antichità celebrano il 15.

Versetti chiave

Haman tira il Pur, la sorteEst 3:7Il primo mese, ch’è il mese di Nisan, il dodicesimo anno del re Assuero, si tirò il Pur, vale a dire si tirò a sorte, in presenza di Haman, un giorno dopo l’altro e un mese dopo l’altro, finché sortì designato il dodicesimo mese, ch’è il mese di Adar.
Festa il 14 e il 15Est 9:17–19Questo avvenne il tredicesimo giorno del mese d’Adar; il quattordicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di convito e di gioia. Ma i Giudei ch’erano a Susa si radunarono il tredicesimo e il quattordicesimo giorno di quel mese; il quindicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di conviti e di gioia. Perciò i Giudei della campagna che abitano in città non murate fanno del quattordicesimo giorno del mese di Adar un giorno di gioia, di conviti e di festa, nel quale gli uni mandano dei regali agli altri.
Regali agli altri e doni ai poveriEst 9:22come i giorni ne’ quali i Giudei ebbero requie dagli attacchi de’ loro nemici, e il mese in cui il loro dolore era stato mutato in gioia, il loro lutto in festa, e facessero di questi giorni de’ giorni di conviti e di gioia, nei quali gli uni manderebbero de’ regali agli altri, e si farebbero dei doni ai bisognosi.
Detti Purim, dal termine PurEst 9:26Perciò que’ giorni furon detti Purim, dal termine Pur. Conforme quindi a tutto il contenuto di quella lettera, in seguito a tutto quello che avean visto a questo proposito e ch’era loro avvenuto,
Celebrati ogni anno, di generazione in generazioneEst 9:27–28i Giudei stabilirono e presero per sé, per la loro progenie e per tutti quelli che si aggiungerebbero a loro, l’impegno inviolabile di celebrare ogni anno que’ due giorni secondo il tenore di quello scritto e al tempo fissato. Que’ giorni dovevano esser commemorati e celebrati di generazione in generazione, in ogni famiglia, in ogni provincia, in ogni città; e que’ giorni di Purim non dovevano cessar mai d’esser celebrati fra i Giudei, e il loro ricordo non dovea mai cancellarsi fra i loro discendenti.

Fonti

Adattato e abbreviato dal Tyndale Open Bible Dictionary · CC BY-SA 4.0

Tyndale Open Bible Dictionary © 2023 Tyndale House Publishers · CC BY-SA 4.0 — Feasts and Festivals of Israel: Postexilic Festivals; Purim; Calendars, Ancient and Modern: Jewish Festivals

Adattato dal Tyndale Open Bible Dictionary: voci scelte, abbreviate e raccontate con parole nostre (solo storia, natura e vita quotidiana) e, nelle lingue diverse dall’inglese, tradotte automaticamente. L’opera originale di Tyndale House Publishers è disponibile gratuitamente su tyndaleopenresources.com.

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