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Feste e solennità

Giorno delle espiazioni

ebraico Yom Kippur · 10 tishri, settembre o ottobre · un giorno di digiuno e di riposo

Il 10° giorno del settimo mese, cinque giorni prima della festa delle Capanne, Israele osservava il giorno più solenne dell’anno. Levitico 16 descrive che cosa faceva il sommo sacerdote. Si lavava e indossava semplici vesti di lino invece dei suoi paramenti colorati. Offriva un giovenco per sé e per la sua casa, poi entrava di là dal velo, nel luogo santissimo, con un turibolo di carboni ardenti e profumo, perché il fumo coprisse il propiziatorio, e vi spruzzava il sangue del giovenco. Era l’unico giorno dell’anno in cui vi entrava.

Poi si tiravano a sorte due capri. Uno veniva sacrificato e anche il suo sangue era portato all’interno; sull’altro il sommo sacerdote, con ambedue le mani sul suo capo, confessava i peccati del popolo, e un uomo lo conduceva nel deserto (Levitico 16:21). La parola ebraica per questo capro, Azazel, è oscura: secondo un’opinione significa “il capro che se ne va”, secondo un’altra è il nome di un luogo o di una figura del deserto. Nessuno lavorava, e il popolo doveva “umiliare le anime vostre” (Levitico 16:29), inteso da lungo tempo come digiuno; gli Atti chiamano questo giorno “il Digiuno” (Atti 27:9).

Versetti chiave

Le vesti di lino del sommo sacerdoteLv 16:4Si metterà la tunica sacra di lino, e porterà sulla carne le brache di lino; si cingerà della cintura di lino, e si porrà in capo la mitra di lino. Questi sono i paramenti sacri; egli l’indosserà dopo essersi lavato il corpo nell’acqua.
Il profumo di là dal veloLv 16:12–13Poi prenderà un turibolo pieno di carboni accesi tolti di sopra all’altare davanti all’Eterno, e due manate piene di profumo fragrante polverizzato; e porterà ogni cosa di là dal velo. Metterà il profumo sul fuoco davanti all’Eterno, affinché il nuvolo del profumo copra il propiziatorio che è sulla testimonianza, e non morrà.
La sorte gettata su due capriLv 16:8–10E Aaronne trarrà le sorti per vedere qual de’ due debba essere dell’Eterno e quale di Azazel. E Aaronne farà accostare il capro ch’è toccato in sorte all’Eterno, e l’offrirà come sacrifizio per il peccato; ma il capro ch’è toccato in sorte ad Azazel sarà posto vivo davanti all’Eterno, perché serva a fare l’espiazione e per mandarlo poi ad Azazel nel deserto.
Il capro vivo mandato nel desertoLv 16:21Aaronne poserà ambedue le mani sui capo del capro vivo, confesserà sopra esso tutte le iniquità dei figliuoli d’Israele, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati, e li metterà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di questo, lo manderà via nel deserto.
Il decimo giorno del settimo meseLv 16:29Questa sarà per voi una legge perpetua: nel settimo mese, il decimo giorno del mese, umilierete le anime vostre, non farete lavoro di sorta, né colui ch’è nativo del paese, né il forestiero che soggiorna fra voi.
Navigare dopo “il Digiuno” è pericolosoAt 27:9Or essendo trascorso molto tempo, ed essendo la navigazione ormai pericolosa, poiché anche il Digiuno era già passato, Paolo li ammonì dicendo loro:

Fonti

Adattato e abbreviato dal Tyndale Open Bible Dictionary · CC BY-SA 4.0

Tyndale Open Bible Dictionary © 2023 Tyndale House Publishers · CC BY-SA 4.0 — Atonement, Day of; Calendars, Ancient and Modern: Jewish Festivals; Offerings and Sacrifices: Expiation

Adattato dal Tyndale Open Bible Dictionary: voci scelte, abbreviate e raccontate con parole nostre (solo storia, natura e vita quotidiana) e, nelle lingue diverse dall’inglese, tradotte automaticamente. L’opera originale di Tyndale House Publishers è disponibile gratuitamente su tyndaleopenresources.com.

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