Disteso sui gradini, con le braccia alzate; accanto a lui giace uno scudo rotondo d’oro.
La Bibbia nell’arte · Atti
La conversione di san Paolo
Tintoretto · c. 1544
National Gallery of Art, Washington
Jacopo Tintoretto dipinse questa grande tela intorno al 1544, quando aveva circa venticinque anni e iniziava la sua carriera a Venezia. Un inventario del 1809 la elenca probabilmente sotto il nome di un altro veneziano, Andrea Schiavone; è arrivata a Washington con la Collezione Kress nel 1961.
Tintoretto trasforma la via di Damasco in una scena di battaglia. Saulo è caduto da cavallo su alcuni gradini di pietra, e tutt’intorno cavalieri, cavalli e soldati fuggono in preda al panico, alcuni precipitando in un fiume, sotto un cielo pieno di nubi.
Dal testo
- “Di subito una luce dal cielo gli sfolgorò d’intorno” (Atti 9:3)
- “Essendo caduto in terra, udì una voce” (Atti 9:4)
- Gli uomini che facevano il viaggio con Saulo (Atti 9:7)
Dell’artista
- Cavalli e una caduta di sella: il testo dice soltanto che cadde in terra
- Una figura celeste tra le nubi, benché gli uomini non vedessero “alcuno” (Atti 9:7)
- Saulo come un comandante veneziano con catena d’oro, spada e scudo
- Un fiume, un ponte e stendardi
Dettagli
Una figura in rosa e azzurro tende una mano verso la scena.
Il suo cavaliere vestito di giallo si stringe la testa con entrambe le mani.
Uomini e cavalli precipitano nell’acqua presso il ponte.
Cavalieri sul ponte con pallide bandiere gonfiate dal vento.
Jacopo Tintoretto, Venetian, 1518/1519–1594. National Gallery of Art, Washington (Samuel H. Kress Collection, 1961.9.43) · Oil on canvas · NGA Open Access: "Images of these works are available free of charge for any use, commercial or non-commercial, under Creative Commons Zero (CC0)." (NGA open data: published_images.csv openaccess = 1)
