Nebucadnetsar ricostruì Babilonia in grande stile. La sua Porta di Ishtar, rivestita di mattoni smaltati blu con file di tori e di draghi, è stata ricostruita a Berlino con i frammenti degli scavi.
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Nella Bibbia · 587/586 a.C. · Gerusalemme
La caduta di Gerusalemme
L’esercito babilonese di Nebucadnetsar irrompe in Gerusalemme, incendia il tempio e conduce il popolo in esilio.
E Sedekia si ribellò al re di Babilonia. L’anno nono del regno di Sedekia, il decimo giorno del decimo mese, Nebucadnetsar, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; s’accampò contro di lei, e le costruì attorno delle trincee. E la città fu assediata fino all’undecimo anno del re Sedekia. Il nono giorno del quarto mese, la carestia era grave nella città; e non c’era più pane per il popolo del paese. Allora fu fatta una breccia alla città, e tutta la gente di guerra fuggì, di notte, per la via della porta fra le due mura, in prossimità del giardino del re, mentre i Caldei stringevano la città da ogni parte. E il re prese la via della pianura; ma l’esercito dei Caldei lo inseguì, lo raggiunse nelle pianure di Gerico, e tutto l’esercito di lui si disperse e l’abbandonò. Allora i Caldei presero il re, e lo condussero al re di Babilonia a Ribla, dove fu pronunziata sentenza contro di lui. I figliuoli di Sedekia furono scannati in sua presenza; poi cavaron gli occhi a Sedekia; lo incatenarono con una doppia catena di rame, e lo menarono a Babilonia. Or il settimo giorno del quinto mese era il diciannovesimo anno di Nebucadnetsar, re di Babilonia Nebuzaradan, capitano della guardia del corpo, servo del re di Babilonia, giunse a Gerusalemme, ed arse la casa dell’Eterno e la casa del re, e diede alle fiamme tutte le case di Gerusalemme, tutte le case della gente ragguardevole. E tutto l’esercito dei Caldei ch’era col capitano della guardia atterrò da tutte le parti le mura di Gerusalemme. Nebuzaradan, capitano della guardia, menò in cattività i superstiti ch’erano rimasti nella città, i fuggiaschi che s’erano arresi al re di Babilonia, e il resto della popolazione. Il capitano della guardia non lasciò che alcuni dei più poveri del paese a coltivar le vigne ed i campi. I Caldei spezzarono le colonne di rame ch’erano nella casa dell’Eterno, le basi, il mar di rame ch’era nella casa dell’Eterno, e ne portaron via il rame a Babilonia. Presero le pignatte, le palette, i coltelli, le coppe e tutti gli utensili di rame coi quali si faceva il servizio. Il capitano della guardia prese pure i bracieri, i bacini: l’oro di ciò ch’era d’oro, l’argento di ciò ch’era d’argento. Quanto alle due colonne, al mare e alle basi che Salomone avea fatti per la casa dell’Eterno, il rame di tutti questi oggetti aveva un peso incalcolabile. L’altezza di una di queste colonne era di diciotto cubiti, e v’era su un capitello di rame alto tre cubiti; e attorno al capitello v’erano un reticolato e delle melagrane, ogni cosa di rame; lo stesso era della seconda colonna, munita pure di reticolato. Il capitano della guardia prese Seraia, il sommo sacerdote, Sofonia, il secondo sacerdote, e i tre custodi della soglia, e prese nella città un eunuco che comandava la gente di guerra, cinque uomini di fra i consiglieri intimi del re che furon trovati nella città, il segretario del capo dell’esercito che arrolava il popolo del paese, e sessanta privati che furono anch’essi trovati nella città. Nebuzaradan, capitano della guardia, li prese e li condusse al re di Babilonia a Ribla; e il re di Babilonia li fece colpire a morte a Ribla, nel paese di Hamath. Così Giuda fu menato in cattività lungi dal suo paese.Nel frattempo nel mondo
Nebucadnetsar di Babilonia prese Gerusalemme nel 597 a.C. e la distrusse nel 587 o nel 586 a.C. (le fonti permettono entrambe le date). Una tavoletta della cronaca babilonese indica perfino il giorno della prima conquista: il 2 di adar, a metà marzo del 597 a.C. Ecco il mondo di quegli anni.
Erodoto racconta che il filosofo Talete di Mileto predisse un’eclissi di sole che fermò una battaglia tra Lidi e Medi; gli astronomi la datano al 28 maggio 585 a.C. Se Talete l’abbia davvero predetta è discusso.
In Lidia, nell’odierna Turchia occidentale, le prime monete furono coniate in elettro, una lega naturale d’oro e d’argento, con impressa una testa di leone. Prima di allora l’argento si pesava, come ricorda la parola siclo, “peso”.
Il faraone Neco II, che uccise il re Giosia a Meghiddo (2 Re 23:29), iniziò un canale dal Nilo al Mar Rosso. Erodoto riferisce anche che i marinai da lui inviati circumnavigarono l’Africa.
I Greci di Mileto fondarono città commerciali sulla costa settentrionale del Mar Nero: Panticapeo, l’odierna Kerch in Crimea, intorno al 600 a.C., e Olbia, presso la foce del Bug Meridionale, nell’odierna Ucraina. Scambiavano vino e olio d’oliva con grano e pesce.
Nell’India settentrionale sedici regni e repubbliche, i Mahajanapadas, sorsero attorno a nuove città sul Gange e sui suoi affluenti. Uno di essi, il Magadha, divenne poi il cuore dei primi grandi imperi dell’India.