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Il Libro di Giobbe, tavola 8: Perisca il giorno ch’io nacqui, William Blake

La Bibbia nell’arte · Giobbe

Il Libro di Giobbe, tavola 8: Perisca il giorno ch’io nacqui

William Blake · 1825
The Cleveland Museum of Art

Tavola 8 delle incisioni di Giobbe di William Blake (1825). Dopo sette giorni di silenzio Giobbe parla e maledice il giorno in cui è nato.

Giobbe siede ben dritto con entrambe le braccia alzate, unica figura rivolta verso di noi; la moglie e gli amici si chinano fino a terra accanto a lui. Dietro di lui si ergono enormi blocchi di pietra. La tavola è incisa con linee fitte che rendono scuri il cielo e le colline.

Dal testo

  • Sette giorni e sette notti, e nessuno di loro gli disse verbo (Giobbe 2:13)
  • “Perisca il giorno ch’io nacqui” (Giobbe 3:3)
  • “e non vi s’oda grido di gioia” (Giobbe 3:7)

Dell’artista

  • Massicci blocchi di pietra, come una porta in rovina
  • Funghi e spine nella cornice

Dettagli

Giobbe

Siede con entrambe le braccia alzate, il corpo coperto di piaghe.

Prostrata a terra

La moglie si china con il volto a terra.

Gli amici

Due figure si inchinano nascondendo il volto.

Le pietre

Enormi blocchi di pietra si ergono dietro, come una porta in rovina.

William Blake, British, 1757–1827. The Cleveland Museum of Art (Mr. and Mrs. Charles G. Prasse Collection, 1963.303.9) · Engraving (proof impression) · Cleveland Museum of Art Open Access: Collection API record "share_license_status": "CC0" (Creative Commons Zero, https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/).