Con una tenue aureola, si allontana lungo il sentiero chiaro.
La Bibbia nell’arte · Matteo
Cristo che esce dal sepolcro (Le Christ sortant du tombeau)
Gustave Doré · 1850–83
The Met, New York
È uno schizzo, non una stampa: Doré lo dipinse a guazzo e inchiostro bruno su pietra nera, su carta bruna. Il Metropolitan Museum of Art, che lo possiede, lo data solo in modo ampio, fra il 1850 e il 1883.
È notte. A sinistra la bocca buia di un sepolcro si apre nella roccia, e soldati in armatura sonnecchiano lì accanto. Una figura in veste bianca, con una tenue aureola, si allontana dal sepolcro lungo il sentiero chiaro. Nel cielo, in alto, una folla di figure alate è tracciata a pennellate grigie e rapide.
Dal testo
- Maria Maddalena e l’altra Maria vennero al sepolcro “quando già albeggiava, il primo giorno della settimana” (Matteo 28:1)
- “le guardie tremarono e rimasero come morte” (Matteo 28:4)
- “Egli non è qui, poiché è risuscitato come avea detto” (Matteo 28:6)
Dell’artista
- Il risorto che si allontana dal sepolcro — Matteo non descrive quel momento stesso
- Un cielo notturno con stelle e una schiera di angeli, mentre Matteo parla di un solo angelo all’alba
- Le guardie che sonnecchiano invece di tremare, e ancora nessuna donna
Dettagli
Soldati in armatura sonnecchiano accanto al sepolcro, appoggiati alle lance.
Una porta buia si apre nella roccia.
Una schiera di angeli è tracciata in grigio nel cielo.
Gustave Doré, French, 1832–1883. The Metropolitan Museum of Art, New York (Dodge Fund, 1960; acc. 60.147) · Gouache and brush and brown ink; over black chalk on brown paper · Public Domain — The Met Open Access (CC0). The Met Collection API record: "isPublicDomain": true; The Met marks such works on its website "with the Creative Commons Zero (CC0) icon".
