All’orizzonte, l’arca, minuscola, con una fila di animali (tra cui delle giraffe) che vi si dirige.
La Bibbia nell’arte · Genesi
L’ingresso degli animali nell’arca di Noè
Jan Brueghel il Vecchio · 1613
Getty Center, Los Angeles
Jan Brueghel il Vecchio dipinse questa scena affollata nel 1613, quando era pittore di corte dei sovrani dei Paesi Bassi spagnoli a Bruxelles. Il loro serraglio gli permetteva di ritrarre dal vero animali e uccelli rari, e qui mette in mostra queste conoscenze.
L’arca stessa è quasi nascosta: un piccolo scafo bruno all’orizzonte, verso cui sale una fila di animali. In primo piano, coppie di animali da ogni parte del mondo allora conosciuto attendono il loro turno; alcuni, come i tacchini e le cavie, erano arrivati da poco in Europa dalle Americhe.
Dal testo
- Due d’ogni specie di tutto ciò che vive, maschio e femmina (Genesi 6:19)
- Uccelli, bestiame e tutti i rettili della terra (Genesi 6:20)
- Gli animali che entrano nell’arca a coppie (Genesi 7:8–9)
Dell’artista
- Un paesaggio fiammingo di boschi e acque invece di una terra del Medio Oriente
- Animali delle Americhe, noti in Europa solo da circa un secolo
- L’arca piccola e lontana: il vero soggetto sono gli animali
Dettagli
Ara e pappagalli riempiono un albero spoglio, con un gufo vicino alla cima.
Un cavallo grigio pomellato al centro, uno degli studi preferiti di Brueghel.
Uccelli del Nord America, ancora una novità in Europa nel 1613.
Una coppia di leopardi riposa a destra.
Jan Brueghel the Elder, Flemish, 1568–1625. The J. Paul Getty Museum, Los Angeles (acc. 92.PB.82) · Oil on panel · Images provided here are believed to be in the public domain and are available under CC0 through Getty’s Open Content Program. (Getty record: "No Copyright", http://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/)
