Ortodossi · III secolo
Ieromartire Caralampo e con lui i martiri Porfirio, Bapto, Teoctisto e tre martiri donne
Si commemora: 23 febbraio (10 febbraio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Caralampo fu vescovo di Magnesia in Asia Minore durante il regno di Settimio Severo (193–211). Arrestato per la sua predicazione, fu condotto davanti al governatore Luciano e al comandante Lucio; secondo la sua Vita, disse durante l'interrogatorio di aver vissuto centotredici anni. Rifiutò di sacrificare, fu spogliato dei paramenti e la sua pelle fu lacerata con uncini di ferro. I due soldati che lo torturavano, Porfirio e Bapto, si dichiararono cristiani e furono decapitati, e anche tre donne che assistevano giunsero a credere.
Secondo la Vita, il vecchio vescovo pregò che la terra dove sarebbero state le sue reliquie fosse risparmiata dalla carestia e dalla peste, e morì prima di poter essere decapitato, intorno al 202. Galina, la figlia dell'imperatore, seppellì il suo corpo.
Luoghi
- Luogo di nascita: Magnesia al Meandro
- Luogo di morte: Antiochia di Pisidia
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.