Voltandosi, con le braccia alzate, guarda in alto verso la luce.
La Bibbia nell’arte · Apocalisse
San Giovanni Evangelista a Patmo
Tiziano · c. 1553/1555
National Gallery of Art, Washington
Tiziano e la sua bottega dipinsero questa tela intorno al 1553–55 per il centro del soffitto della sala di riunione della Scuola di San Giovanni Evangelista, una confraternita di Venezia. Per questo guardiamo Giovanni dal basso, da lontano, come facevano un tempo i visitatori dal pavimento della sala.
Giovanni è inginocchiato su una sporgenza rocciosa e si volta, con le braccia levate, verso uno squarcio di luce tra le nubi. Accanto a lui ci sono un libro e un’aquila, la compagna che i pittori gli davano sempre.
Dal testo
- “Io, Giovanni … ero nell’isola chiamata Patmo” (Apocalisse 1:9)
- “Udii dietro a me una gran voce, come d’una tromba” (Apocalisse 1:10)
- “Quel che tu vedi, scrivilo in un libro” (Apocalisse 1:11)
Dell’artista
- L’aquila, il segno abituale di Giovanni nell’arte cristiana, dalle quattro creature viventi di Apocalisse 4:7
- Un libro rilegato invece di un rotolo
- Una figura dalla barba bianca tra piccoli angeli nelle nubi
- La veduta ripida dal basso, pensata per un soffitto
Dettagli
Una figura dalla barba bianca in una veste color prugna tende la mano tra piccoli angeli.
Pallidi fasci di luce scendono obliqui attraverso le nubi.
Un’aquila bruna solleva le ali sulla roccia accanto a Giovanni.
Un libro dalla copertina rossa è posato sulla sporgenza.
Titian and Workshop (Tiziano Vecellio), Venetian, 1488/1490–1576. National Gallery of Art, Washington (Samuel H. Kress Collection, 1957.14.6) · Oil on canvas · NGA Open Access: "Images of these works are available free of charge for any use, commercial or non-commercial, under Creative Commons Zero (CC0)." (NGA open data: published_images.csv openaccess = 1)
