Ortodossi · † 251
Ieromartire Babila, vescovo di Antiochia la Grande, e con lui tre fanciulli: Urbano, Prilidiano, Epolonio e la loro madre Cristodula
Si commemora: 17 settembre (4 settembre, secondo il calendario giuliano)
Vita
Babila era vescovo di Antiochia e morì intorno al 250, nella persecuzione sotto Decio. Nella Vita raccontata da Dimitrij di Rostov l'imperatore è chiamato Numeriano: dopo che l'imperatore ebbe offerto agli idoli il sangue di un fanciullo innocente, Babila lo fermò sulla porta della chiesa e non lo lasciò entrare.
In seguito fu arrestato insieme a tre ragazzi che aveva istruito, Urbano, Prilidiano ed Epolonio, di dodici, nove e sette anni, e alla loro madre Cristodula. I ragazzi rifiutarono di sacrificare e furono percossi. Sul luogo dell'esecuzione Babila fece decapitare per primi i ragazzi, perché nessuno di loro vacillasse, e poi piegò il proprio collo, chiedendo di essere sepolto con le sue catene. Nel IV secolo le sue reliquie furono trasferite nel sobborgo di Dafne presso Antiochia.
Luoghi
- Luogo di nascita: Antiochia di Siria
- Luogo di morte: Antiochia di Siria
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.