Ortodossi · IV secolo
Martiri e confessori Guria, Samona e Abibo
Si commemora: 28 novembre (15 novembre, secondo il calendario giuliano)
Vita
Guria e Samona vivevano da asceti presso Edessa (l'odierna Urfa) quando cominciò la persecuzione di Diocleziano e Massimiano. Il governatore Musonio li fece appendere per le braccia con pesanti pietre legate ai piedi e li tenne per mesi in una prigione buia e senz'aria, poi appese Samona a testa in giù. Secondo la Vita rifiutarono di sacrificare, e il 15 novembre, negli anni intorno al 299–306, furono decapitati fuori città.
Abibo era un diacono del villaggio di Telzeha presso Edessa. Nel 322, sotto l'imperatore Licinio, fu condotto davanti al governatore Lisania, si dichiarò cristiano e rifiutò di sacrificare. Fu condannato a essere bruciato. Camminò verso il fuoco, seguito dalla madre e dai parenti, e vi morì. I tre sono ricordati insieme come i martiri di Edessa.
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.