Ortodossi · III secolo
Ieromartire Ippolito, papa di Roma, e con lui i martiri Censorino, Sabino, Criseide vergine, Felice, Massimo, Ercolino, Venerio, Stiracino, Mena, Commodo, Erma, Mauro, Eusebio, Rustico, Monagrio, Amandino, Olimpio, Cipro, Teodoro tribuno, Massimo presbitero, Archelao diacono e Cirino vescovo (sec. III)
Si commemora: 12 febbraio (30 gennaio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Ippolito fu un sacerdote e lo scrittore più dotto della Chiesa romana all'inizio del III secolo. Si oppose al vescovo Callisto e fu posto dai suoi seguaci come vescovo rivale. Sotto l'imperatore Massimino il Trace, nel 235, fu esiliato alle miniere di Sardegna insieme al vescovo Ponziano, e vi morì; la tradizione sostiene che si riconciliò con la Chiesa prima di morire.
La tradizione greca che questo giorno segue lo ricorda come un vescovo martirizzato a Ostia, il porto di Roma, insieme ad altri: il senatore Censorino, che fu imprigionato per la sua fede e convertì le sue guardie, una ventina di soldati che furono decapitati, Sabino, e la vergine Criseide, che fu annegata in mare. Secondo questo racconto, Ippolito rimproverò il governatore per la sua crudeltà e fu legato mani e piedi e gettato in mare.
Luoghi
- Luogo di morte: Sardegna
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.