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Santi › Ortodossi

Ortodossi · † 662

Venerabile Massimo il Confessore

Si commemora: 3 febbraio (21 gennaio, secondo il calendario giuliano)

Vita

Massimo nacque intorno al 580, a Costantinopoli secondo la sua Vita greca (un racconto siriaco colloca la sua nascita in Palestina). Fu primo segretario dell'imperatore Eraclio, ma lasciò la corte per farsi monaco a Crisopoli, di là dal Bosforo. Divenne il principale oppositore del monotelismo, l'insegnamento, allora sostenuto dagli imperatori, secondo cui Cristo aveva una sola volontà. Nel 645 discusse a Cartagine con l'ex patriarca Pirro, e nel 649 contribuì a preparare il sinodo del Laterano a Roma.

Nel 653 fu arrestato e portato a Costantinopoli per essere processato. Rifiutando di accettare la dottrina imperiale, fu esiliato più e più volte; nel 662 gli furono tagliate la lingua e la mano destra. Fu mandato in Lazica, nell'odierna Georgia occidentale, e vi morì il 13 agosto 662, a più di ottant'anni. Le sue posizioni furono confermate dal Sesto concilio ecumenico del 680–681.

Luoghi

  • Luogo di morte: Tsageri

Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).

Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.

Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.