Ortodossi · VIII secolo
Venerabile Ilarione il Nuovo, igumeno di Pelecete
Si commemora: 10 aprile (28 marzo, secondo il calendario giuliano)
Vita
Ilarione si fece monaco in gioventù, trascorse molti anni da recluso e fu poi ordinato sacerdote e fatto igumeno del monastero di Pelecete presso l'Ellesponto. La sua Vita gli attribuisce molti prodigi, come allontanare i parassiti dai campi, fermare la grandine e riempire le reti vuote dei pescatori.
Le fonti non concordano su quando visse: alcuni lo collocano sotto Leone V l'Armeno (813–820), altri, più verosimilmente secondo san Dimitrij, sotto Leone III e Costantino V. Il Giovedì santo il generale di Costantino, Michele Lacanodrachone, irruppe nel monastero durante la liturgia, lo bruciò e portò quarantadue monaci nella regione di Efeso, dove furono uccisi. Si ritiene che Ilarione, come igumeno, sia morto tra loro, intorno al 754.
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.