Ortodossi · † 824
Venerabile Niceta confessore, igumeno del monastero di Medikion
Si commemora: 16 aprile (3 aprile, secondo il calendario giuliano)
Vita
Niceta veniva da Cesarea di Bitinia e si fece monaco nel monastero di Medikion sotto l'igumeno Niceforo, al quale succedette come igumeno. Quando l'imperatore Leone V l'Armeno fece risorgere la politica iconoclasta, convocò a Costantinopoli gli igumeni dei principali monasteri. Niceta fu imprigionato ed esiliato; secondo la sua Vita, egli e gli altri igumeni furono poi pressati a comunicarsi una volta con il patriarca Teodoto, sostenitore dell'iconoclastia, cosa di cui si pentì.
Rifiutò di tornare nel suo monastero e fu mandato nell'isola di Santa Glicheria, dove trascorse circa sei anni finché Leone fu assassinato nell'820. Liberato sotto Michele II, si stabilì in un luogo tranquillo a nord di Costantinopoli e morì il 3 aprile 824. Il suo corpo fu portato a Medikion per la sepoltura.
Luoghi
- Luogo di nascita: Germanicopolis
- Luogo di morte: Isole dei Principi
- Luogo di sepoltura: Agios Sergios
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.