Ortodossi · † 305
Ieromartire Gennaro, vescovo, e con lui i martiri Procolo, Sossio e Fausto diaconi, Desiderio lettore, Eutiche e Acuzio
Si commemora: 4 maggio (21 aprile, secondo il calendario giuliano)
Vita
Gennaro era vescovo di Benevento in Italia durante la persecuzione sotto Diocleziano e Massimiano. Condotto davanti a Timoteo, governatore della Campania, fu gettato in una fornace e, secondo la sua Vita, ne uscì illeso. Fu poi steso sul cavalletto e percosso. Due chierici che piansero per il suo tormento furono arrestati anch'essi, e il gruppo fu portato a Pozzuoli, dove erano già imprigionati altri cristiani.
Furono messi davanti alle belve che, dice la Vita, si accucciarono ai piedi del vescovo. Il governatore, reso cieco, riacquistò la vista alla preghiera del vescovo, e si dice che circa cinquemila credettero. Il governatore fece allora decapitare Gennaro e i suoi compagni fuori Pozzuoli, intorno al 305. Il suo corpo fu portato a Napoli, dove, secondo la tradizione, il suo sangue conservato si liquefa quando è posto vicino alla sua testa.
Luoghi
- Luogo di nascita: Benevento
- Luogo di morte: Pozzuoli
- Luogo di sepoltura: cattedrale di Napoli
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.