Ortodossi · † 316
Ieromartire Biagio, vescovo di Sebastea, e con lui due fanciulli e 7 donne
Si commemora: 24 febbraio (11 febbraio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Biagio fu vescovo di Sebaste di Cappadocia (l'odierna Sivas in Turchia) al tempo delle grandi persecuzioni. Secondo la sua Vita, si nascose in una grotta sul monte Argeo, dove gli animali selvatici venivano da lui per la sua benedizione e per la guarigione, finché i cacciatori del governatore Agricola lo trovarono. Sulla via della prigione, racconta la Vita, salvò un ragazzo che stava soffocando per una lisca e fece restituire a un lupo il maialino di una povera vedova; la vedova gli portò poi del cibo in prigione.
Sette donne che raccolsero il suo sangue furono arrestate e, dopo aver gettato in un lago gli idoli del governatore, messe a morte. Biagio stesso fu decapitato con due ragazzi, intorno al 316, sotto Licinio. In Occidente, la benedizione della gola nella sua festa ricorda la storia della lisca.
Luoghi
- Luogo di nascita: Sivas
- Luogo di morte: Sivas
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.