Ortodossi · † 177
Martire Glicerio vergine e con lei il martire Laodicio, carceriere
Si commemora: 26 maggio (13 maggio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Glicerìa era figlia di Macario, ex funzionario romano, e viveva da orfana a Traianopoli di Tracia durante il regno di Antonino, intorno al 177. La sua Passione racconta che durante una festa di Zeus, mentre gli abitanti della città andavano in processione con delle lampade, ella si presentò al governatore e dichiarò che la sua lampada era il segno della croce tracciato sulla sua fronte.
Fu imprigionata a Eraclea, dove il suo carceriere Laodicio credette e fu decapitato per questo. Glicerìa fu gettata alle belve; secondo il racconto, la prima leonessa si accucciò ai suoi piedi, ed ella morì quando ne fu sciolta una seconda. Il vescovo Dometio la seppellì presso Eraclea.
Luoghi
- Luogo di nascita: Roma
- Luogo di morte: Marmara Ereğlisi
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.