Ortodossi · IX secolo
Venerabile Michele confessore, vescovo di Sinnada
Si commemora: 5 giugno (23 maggio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Michele fu monaco fin dalla giovinezza. Visse con Teofilatto, poi vescovo di Nicomedia, in un monastero sulla costa del Mar Nero. La sua Vita racconta che durante un'ondata di caldo del raccolto la loro preghiera riempì d'acqua un recipiente di rame vuoto per i lavoratori stremati. Il patriarca Tarasio (784-806) fece Michele vescovo di Sinnada in Frigia, e Teofilatto vescovo di Nicomedia.
Quando l'imperatore Leone l'Armeno rinnovò il divieto delle sacre immagini, Michele rifiutò di obbedire e parlò contro di esso davanti all'imperatore. Fu cacciato di luogo in luogo e morì in esilio intorno all'821. La Chiesa lo ricorda come confessore, uno che soffrì per la fede senza essere messo a morte.
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916); il Martirologio romano (1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.