Ortodossi · V secolo
Sante donne Olimpiade diaconessa ed Eupraxia vergine, di Tabennisi
Si commemora: 7 agosto (25 luglio, secondo il calendario giuliano)
Vita
Olimpiade (intorno al 368 – intorno al 408) era una ricca ereditiera di Costantinopoli che perse il fidanzato o marito dopo meno di due anni e rifiutò il secondo matrimonio proposto dall'imperatore Teodosio. Divenne diaconessa, diede il suo patrimonio ai poveri e alla Chiesa e sostenne Giovanni Crisostomo. Dopo il suo esilio nel 404 fu multata per un incendio alla cattedrale ed esiliata a Nicomedia, dove morì.
Eupraxia (intorno al 380–413) era figlia di un senatore di Costantinopoli, Antigono, morto giovane. La madre vedova la portò in Egitto e si stabilì presso il monastero femminile di Tabennisi nella Tebaide, dove la bambina di cinque anni chiese di restare. Vi crebbe nel digiuno severo e nel lavoro manuale, rifiutò il matrimonio combinato dall'imperatore e morì a circa trent'anni.
Riassunto con parole nostre da: le Vite dei santi di san Demetrio di Rostov (1902–1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.