Ortodossi · † 304
Grande martire Anastasia, liberatrice dai lacci
Si commemora: 4 gennaio (22 dicembre, secondo il calendario giuliano)
Vita
Secondo la sua Passione, Anastasia era una nobile dama romana che apprese la fede dal confessore Grisogono. Il marito pagano Publio la teneva sotto sorveglianza, ma dopo la morte di lui ella diede i suoi beni ai poveri e viaggiò per aiutare i cristiani in prigione, curando le loro ferite e pagando le loro necessità. Di qui il suo titolo slavo, «Liberatrice dai lacci»; in greco è chiamata Farmacolitria, «Liberatrice dai veleni».
Grisogono fu decapitato ad Aquileia. Anastasia fu arrestata nell'Illirico e bruciata sul rogo a Sirmio intorno al 304; la vedova Teodota, Evodio, Eutichiano e molti altri morirono nella stessa persecuzione. Le sue reliquie furono portate a Costantinopoli nel V secolo.
Luoghi
- Luogo di nascita: Roma
- Luogo di morte: Sirmio
- Luogo di sepoltura: cattedrale di Sant'Anastasia
Riassunto con parole nostre da: il Martirologio romano (1916).
Le memorie del giorno: Ponomar (ponomar.net), CC BY-SA 3.0.
Luoghi e anni: Wikidata (CC0), ogni santo verificato a mano.